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Chist so' nummer
Terzigno (na) |
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Maurizio - Team leader - Pilota
Vincenzo - Spingitore
Giovanni - Spingitore
Raffaele - Spingitore
Raffaele - Spingitore
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Descrivi brevemente la tua macchina volante? La mia è una macchina volante che mi consente di fare non solo un salto nel vuoto ma anche indietro nel tempo quando, seduto tra i banchi di scuola, giocavo a far volare qualsiasi cosa avessi fra le mani. Sulla base di questi sogni di bambino è nata questa macchina volante che vede una matita credersi fusoliera, il panetto di coda composto da una squadretta ed un goniometro, un compasso che, fingendosi carrello, sostiene le ruote rappresentate da gomme per cancellare ed, in fine, due righelli convinti di essere robuste (si spera) ali. Grazie alla Red Bull, quindi, io ed il mio team stiamo per trasformare in realtà quel bizzarro sogno, che avevo da piccolo, di “volare” cavalcando una matita!!!
Pensi che volerà veramente? Ci auguriamo che CADRÀ CON ELEGANZA.
Cosa avete in comune con la vostra macchina volante? La voglia di librarci nell’aria.
Qual è stata la vera motivazione che vi ha spinti alla costruzione della vostra macchina volante? Il voler METTERE LE ALI alla nostra fantasia.
A quali attività che svolgete normalmente avete dovuto rinunciare? Tutti noi stiamo sottraendo il tempo un po’ al lavoro ed un po’ chi allo sport, chi agli hobbies … e chi alla famiglia.
Cos’è stata la prima cosa che avete costruito in vita vostra? Funzionava? Sin da piccoli, con la guida di Vincenzo Carotenuto (lo spingitore senior), abbiamo realizzato l’impossibile: macchinine a scoppio, tandem, aeromodelli, case sull’albero, piccoli giocattoli (trampoli, marionette, ecc.), una moto da neve, carri di carnevale, fino ad arrivare alla macchinina a forma di tombola utilizzata per la gara svoltasi a Napoli (Virgiliano) della Red Bull Soap Box Race (07 giugno 2003). Tutte queste cose erano (ed alcune sono) perfettamente funzionanti.
Come hanno reagito i vostri familiari/amici al fatto che partecipiate al 2° Red Bull Flugtag – Un giorno con le ali? Semplicemente urlando di gioia.
Descrivi brevemente i tuoi colleghi di team... Vincenzo Carotenuto è il senior della situazione ma ha una carica che sovrasta tutte le nostre messe insieme, noi figli (ed anche il nipote Raffaele Ranieri) lo chiamiamo BABBO ARCHIMEDE perchè trova la giusta soluzione a tutto (che graficizza a suo modo); Giovanni e Raffaele Carotenuto sono gemelli nonché i miei fratelli maggiori, sono sempre disponibili a tutto e pronti a farsi in quattro per raggiungere gli obiettivi prefissati; a Giovanni lo caratterizza la mania che ha sempre avuto di smontare, avvitare, svitare, inchiodare, saldare ecc.; a Raffaele, invece, la possenza fisica (non a caso è il nostro spingitore preferito) ed un cuore d’oro; Raffaele Ranieri è il mio Cugino DOC e con lui ho condiviso un’infinità di esperienze da quando eravamo piccoli ad oggi; è forte caratterialmente ed è sempre disponibile ma quello che lo rende unico è la spontanea comicità che lo invade. Quali attrezzi porterete e perché? Ancora non saprei dirlo con esattezza. Sicuramente saremo carichi di voglia di divertirci.
Con chi non volereste mai al 2° Red Bull Flugtag – Un giorno con le ali e perché? Con i politici in genere … finirebbe il divertimento!
Qual è il motivo principale che vi ha spinto a tuffarvi anima e corpo nel laghetto dell’EUR davanti a migliaia di persone? Una ormai conscia, folle ed irrefrenabile voglia di volare … In quale altra occasione avete “rischiato la vita” con un salto? Tuffandomi dalle ricce in mare o in laghi da altezze superiori a 10 m.
Qual è la cosa più folle che avete fatto in vita vostra? A questa domanda vorrei rispondere dopo il tuffo che farò nel laghetto dell’EUR.
Cosa fate nel tempo libero? Io (Maurizio Carotenuto) volo in deltaplano a motore, suono (chitarra e sax), canto, faccio teatro, vado in piscina, gioco a calcio ed a beachvolley, ecc. ecc. Gli altri non sono da meno.
Qual è il vostro sogno più grande? Riuscire a vivere sempre divertendoci, qualunque cosa faccia (a partire dal lavoro).
Hai un rapporto particolare con l’acqua? Semplicemente ottimo.
Descrivi il tuo personalissimo sogno di volare. Io sogno di volare sin da piccolo e questo di volare cavalcando una matita (come detto anche in risposta alla prima domanda) è uno di quelli che sembra finalmente realizzarsi.
Avete un “Message in the bottle” per il pubblico? Applauditeci in ogni caso, perché noi, come anche gli altri team, per riuscire a salire con la nostra macchina volante sulla piattaforma di lancio abbiamo lavorato duramente e quindi credo proprio che lo meritiamo.
Come vi state preparando allo show? Ci sono storie particolari, magari qualche “scheletro nell’armadio”? Per ora non dico nulla … stiamo lavorando!!!
Qual è il vostro obiettivo per il 2° Red Bull Flugtag – Un giorno con le ali? Divertirci
Cosa non dovrebbe succedere durante il vostro volo? Dovrebbe è la parola giusta, perchè sicuramente accadrà; noi vorremmo che la nostra macchina volante non si facesse neanche in graffio impattando con l’acqua, cosi da riportarla sana e salva a casa … ma è un’utopia!!!
Avete qualcuno da ringraziare? se cominciassi con i nomi non la finirei più, quindi mi limito a dire che è giusto ringraziare tutti quelli ai quali abbiamo chiesto qualcosa (notizie, materiali, ecc.) e che non hanno esitato a darci supporto.
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