RED BULL FLUGTAGL'EVENTOI TEAMAREA STAMPA
Butterfly - Effect
Roma
Vincenzo - Team leader - Pilota
Bruno - Spingitore
Giorgia - Spingitore
Marco - Spingitore
Flavia - Spingitore
Descrivi brevemente la tua macchina volante?
E’ una sorta di deltaplano, ossia una vela montata su di un telaio, che poserà su di un carrello per permettere la spinta. La particolarità sta nel fatto che l’aereo avrà una forma di farfalla, che sarà multicolore e se ci riusciamo sarà ricoperto di piume.

Pensi che volerà veramente?
Penso proprio di si, difatti il peso del pilota si scarica sul telaio in un punto che corrisponde al baricentro dell’aereo, e l’apertura alare sarà quasi 50 m² , 6 metri di apertura alare per 8 metri di lunghezza.

Cosa avete in comune con la vostra macchina volante?
La voglia di volare.

Qual è stata la vera motivazione che vi ha spinti alla costruzione della vostra macchina volante?
Come sopra: la voglia di volare e la volontà di partecipare ad un evento come il Red Bull Flug Tag, che raggruppa in tutto il mondo persone fuori dagli schemi come me.

A quali attività che svolgete normalmente avete dovuto rinunciare?
Vita sociale, tranquillità emotiva, studio, relax, sport, ecc. ecc…..

Cos’è stata la prima cosa che avete costruito in vita vostra? Funzionava?
Una specie di chimera, radio-registratore-effetti audio-torcia, ho tolto il telaio esterno a tutti gli elettrodomestici sopra citati e li ho fusi insieme in un unico elettrodomestico multifunzione; che funzionava.

Come hanno reagito i vostri familiari/amici al fatto che partecipiate al 2° Red Bull Flugtag – Un giorno con le ali?
Gli amici entusiasti, alcuni hanno cercato di corrompermi pur di farli entrare nel team, la maggior parte ha detto: “ solo un pazzo come te poteva partecipare a questa cosa!”, i familiari meno entusiasticamente: “guarda che combini…..invece di studiare!”

Descrivi brevemente i tuoi colleghi di team...
Bruno Rivaroli ( vice-campione mondiale di pattinaggio ai mondiali di Atlanta, 11 volte campione d’Europa e allenatore ); Marco Brogi ( vice-campione Europeo di pattinaggio del corrente anno e diversi titoli nazionali ); Giorgia Magnati e Flavia Cappellini ( diversi titoli nazionali di pattinaggio e gran belle ragazze ).

Quali attrezzi porterete e perché?
Soliti attrezzi da bricolage per eventuali ritocchi all’aereo ( martello, chiodi, seghetto, lacci, spillatrice a pressione, colori spray e vernici, colla, ecc… ) e pattini che usano gli spingitori.

Con chi non volereste mai al 2° Red Bull Flugtag – Un giorno con le ali e perché?
Non volerei mai con quelli che dicono: “ queste sono cose che fanno quelli che non hanno niente da fare….”, perché non capiscono e non capirebbero mai cosa ci spinge a partecipare.

Qual è il motivo principale che vi ha spinto a tuffarvi anima e corpo nel laghetto dell’EUR davanti a migliaia di persone?
La volontà di cimentarsi in una sfida che ha da sempre tentato l’uomo, quella di spiccare il volo, anche se per pochi secondi. Cercare di vincere il premio più ambito, un brevetto da pilota ( che certificherebbe la mia abilità a volare ) e anche un po’ di narcisismo, visto il numero elevato di spettatori.

In quale altra occasione avete “rischiato la vita” con un salto?
Sul fiume Lao, dalla cima di una cascata, ci si può tuffare ma bisogna fare attenzione a centrare lo specchio d’acqua dove questa è più scura, e quindi abbastanza profonda, altrimenti si rischia di sbattere violentemente sugli scogli. Ovviamente ho fatto quel salto ed è andato tutto bene.

Qual è la cosa più folle che avete fatto in vita vostra?
Ho fatto rafting dicendo di essere esperto per poter fare il percorso più lungo e pericoloso ( anche se era la prima volta ) ed ho fatto un percorso di 6 ore pericolosissimo, c’erano rapide fortissime e molto alte, il gommone delle volte rimaneva trattenuto dal vorticare dell’acqua nelle rapide e bisognava remare sott’acqua senza vedere nulla pur di uscirne.

Cosa fate nel tempo libero?
Pallavolo, teatro, pattinaggio e viaggi intorno al mondo.

Qual è il vostro sogno più grande?
Vincere il Nobel per la medicina ( mi accontento di poco vero……….? ).

Hai un rapporto particolare con l’acqua?
Ho fatto sei anni di nuoto, quindi ho diversi brevetti e poi l’acqua è come una seconda pelle.

Descrivi il tuo personalissimo sogno di volare.
Volare, oggi, è molto semplice, basta prendere un volo commerciale per provare questa emozione. Ma questo richiede aeroporti, piste di atterraggio, tratte obbligate e ore di imbarco. L’elicottero invece permette di volare da qualunque località, addirittura dalla cima di palazzi o grattaceli, non raggiunge però velocità molto elevate e non può coprire grandi distanze. Il “Convertiplano”, invece, decolla come un elicottero e poi può inclinare le sue eliche di 90° in modo da farle diventare come eliche traenti di un aereo, unisce il meglio delle due tipologie, ossia decollare ovunque e raggiungere velocità e distanze degli aerei. Io vorrei volare con questo rivoluzionario mezzo aereo ed essere in grado di pilotarlo.

Avete un “Message in the bottle” per il pubblico?
“Dare vita agli anni, non anni alla vita”

Come vi state preparando allo show? Ci sono storie particolari, magari qualche “scheletro nell’armadio”?
Nessuno di noi ha scheletri nell’armadio, nessun trascorso burrascoso, nessuna macchia. La preparazione allo show, è causa di mille ansie, legate essenzialmente al fatto che è molto difficile costruire l’aereo per poi smontarlo e ricostruirlo il 6 Ottobre, perché se ultimiamo la costruzione risulta impossibile il trasporto ( 6 m x 8 m ), se lo costruiamo in pezzi ( tali da poter essere trasportati ) da assemblare il 6 Ottobre mancherà di stabilità e risulterà troppo pesante. Stiamo cercando una soluzione……

Qual è il vostro obiettivo per il 2° Red Bull Flugtag – Un giorno con le ali?
Divertirsi, far divertire il pubblico, e fare un’ottima performance in modo da stupire.

Cosa non dovrebbe succedere durante il vostro volo?
Sicuramente che nessuno si faccia male, soprattutto il pilota che dovrà lanciarsi dalla rampa di lancio. E che durante la spinta l’aereo non si inclini o scivoli via dal carrello per non sfigurare.

Avete qualcuno da ringraziare?
I fratelli Wright.
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